La chiesa attuale risale agli anni 1835-38 e venne costruita, su disegno dell’architetto Bernardi, sulle fondamenta di una chiesa precedente, ritenuta non più restaurabile. Conserva al suo interno un organo costruito nel 1768 da Gioacchino Pilotti, un “San Martino in estasi” dipinto da Ubaldo Gandolfi nel 1776 e un “San Michele” legato alla maniera di Alessandro Guardassoni.